Comunicati - Ricevitori Cisl

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Comunicato Stampa del 12/01/2010


Non condividiamo assolutamente il pensiero del Direttore Generale dell'AAMS Antonio Tagliaferri in merito alla presunta responsabilità dei ricevitori sul calo dei giochi, per cui rimandiamo all'AAMS la totale responsabilità dell'attuale situazione criticadi vari giochi, non solo a pronostico, dal momento che a più riprese abbiamo espresso il nostro disappunto sulle scelte sia tecniche e sia politiche del Ministero dell'Economia e delle Finanze in materia di giochi e più volte sollecitato l'apertura di un tavolo di lavoro permanente, affinché si potesse dare il nostro contributo ed evitare fallimenti annunciati come spesso solo il tempo ci ha dato ragione.

E' il caso di ricordare che già nell'audizione parlamentare presso la VI Commissione Finanze della Camera dei Deputati, in quell'occasione presieduta dall'On. Tolotti, esponemmo la situazione negativa chiara ed esplicita sull'andamento dei giochi e venne evidenziato, come commentarono gli stessi membri della Commissione, un quadro gravemente drammatico della rete dei ricevitori.

Tuttavia, anche se le nostre proposte non siano mai state accolte o ignorate, la rete delle ricevitorie ha colto ogni opportunità per tentare di sopravvivere dando il meglio di se stessa pur in presenza di un insieme di norme spesso ostile e sopratutto privo di tutela nei confronti di coloro che da vari decenni, quotidianamente assolvono con dedizione impareggiabile il proprio lavoro.

In ogni caso, evitando di voler intraprendere un percorso conflittuale e volendo instaurare invece un serio confronto costruttivo, allo scopo di poter rimediare e risollevare le sorti della categoria, di importanti giochi tradizionali e dell'erario, restiamo a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento e approfondimento.

La Segreteria dei RICEVITORI CISL


Comunicato Stampa del 14/02/2010


  Si comincia a trattare realmente su alcune problematiche che incombono sui ricevitori e/o tabaccai, nel rapporto con la SISAL S.p.A.
  Nell'incontro dell'11 gennaio 2010, presso la sede della società milanese, con la direzione commerciale, il Sindacato "RICEVITORICISL" ha discusso su vari temi e sostanzialmente c'è stata una convergenza sui  seguenti aspetti:

La Sisal, su segnalazione del nostro Sindacato, riesaminerà le posizioni delle ricevitorie aperte di recente sotto la distanza regolamentare, nei confronti di ricevitorie già esistenti prima dell'ultimo bando del SuperEnalotto.
Saranno esaminate le domande di autorizzazione per la raccolta del SuperEnalotto, per coloro che già raccolgono altri giochi pubblici.
I cosiddetti "DECILI", così come sono stati presentati, da noi visti negativamente, dovrebbero subire una riduzione, almeno nel corso di quest'anno trovando di comune accordo altre valide alternative.
Ripartizione delle percentuali  del montepremi  in maggior favore delle vincite minori, di concerto con A.A.M.S.

  L'aggiornamento sul tavolo di lavoro è stato già fissato per il 24 febbraio e oltre ai punti precedenti sarà discusso anche l'efficienza del call center, la tempestività dell'assistenza per i terminali di gioco, le proposte alternative per gli incentivi nonché la ricerca di soluzioni economiche integrative in favore della categoria.

  Di conseguenza, oltre la nostra azione che sarà portata avanti, si invitano i colleghi ricevitori e/o tabaccai, a segnalare e trasmettere, cliccando
QUI, almeno 8 giorni prima di tale data:

- le proprie esigenze personali;
- osservazioni e suggerimenti;
- problematiche tecniche, logistiche e organizzative;
- istanze intese ad ottenere il SuperEnalotto e i servizi offerti da Sisal
. compatibilmente legate alla concessione e alla tutela della rete;
- copia di una eventuale richiesta già inviata alla SISAL;

con l'impegno che questo sindacato tratterà le giuste rivendicazioni.

  Anche in questo incontro è stato molto preziosa la partecipazione
della Segreteria FeLSA-CISL


La Segreteria dei RICEVITORI CISL

Comunicato stampa del 01/05/2011


Considerato che tutti gli incontri con Sisal S.p.A. non hanno portato ad alcuna soluzione soddisfacente in favore della categoria e visto il perdurare della situazione "canoni" anche dopo l'entrata in vigore del Decreto Legge del 25 marzo 2010 n. 40 - cosiddetto "Decreto Incentivi" - convertito, con modificazioni, dalla Legge 22 maggio 2010 n. 73 che, all' art. 2 comma 2, stabilisce l'abrogazione di ogni canone sotto forma di qualsiasi voce, portiamo a conoscenza di tutti i ricevitori che questo sindacato ha attivato i propri legali per il recupero forzato delle somme indebitamente prelevate da Sisal S.p.A. a far data dal mese di aprile 2010 riservandoci, con ulteriore azione al vaglio dei nostri legali, di chiedere i rimborsi anche per i periodi pregressi ai sensi del D.P.R. n° 581/1951. All'uopo, si richiamano le Autorità competenti a vigilare per il futuro sull'applicazione della legge e, nelle more, ad intervenire ove la stessa sia stata disattesa, al fine di evitare un ricorso innanzi alla giustizia ordinaria.

La Segreteria dei RICEVITORI CISL



COMUNICATO STAMPA del 14/02/2012

Aspettando la sentenza della C.G.E. sui casi Costa-Cifone,
il Sindacato Ricevitori FeLSA-CISL ricorda:


In un momento tanto atteso per l’esito della sentenza della C.G.E. sui casi riuniti Costa-Cifone, in merito alla compatibilità con la normativa della U.E. del decreto e del bando di gara cosiddetti “Bersani”, che avrebbero di fatto impedito a operatori comunitari una possibile partecipazione alla gara stessa, il Sindacato Ricevitori FeLSA-CISL non può fare a meno di ricordare che i veri soggetti massacrati da quelle scelte politiche, amministrative ed economiche del Ministero dell’Economia e delle Finanze, furono i Ricevitori.

Eppure in quell’occasione, in sede di conversione in legge del decreto Bersani, denominato anche “decreto delle liberalizzazioni”, il Parlamento, su iniziativa dei deputati Fincato-Tolotti, membri autorevoli pro tempore della VI^ Commissione Finanze, approvò all’unanimità un ordine del giorno, che impegnava il Governo alla tutela della rete esistente delle ricevitorie-tabaccherie.

Nonostante ciò nulla fu fatto per tutelare la categoria dei ricevitori e dei tabaccai sebbene non si fecero attendere interventi, proteste ed interrogazioni parlamentari di deputati e senatori delle forze di ogni schieramento politico, il Governo e l’Amministrazione Finanziaria in particolare, continuò volutamente ad ignorare le esigenze di tutela che la categoria meritava dopo oltre 50 anni di intensa attività in favore dello Stato, lasciando così sulla strada oltre 20.000 lavoratori con le rispettive famiglie, come fu ammesso anche dalla stessa Avvocatura dello Stato durante la causa del ricorso al TAR del Lazio presentato da Giovenco e Di Leonardo facenti parte del Sindacato Ricevitori FeLSA-CISL e da Curcio del CONARI,  gli unici ricevitori che lottarono contro le norme sopra citate.

In quella occasione il TAR non accolse la sospensiva richiesta dai ricevitori per il semplice fatto che non partecipando al bando di gara, la richiesta di sospensione era da ritenere “inammissibile”. Questa è una stortura della procedura della Giustizia Amministrativa che non condividiamo, in quanto prima si vuole vedere i cadaveri e poi forse rendere giustizia, invece di entrare direttamente nella sostanza e nel merito delle questioni poste, ossia che, lo ripetiamo, 20.000 famiglie con quel bando di gara venivano messe sulla strada, alla faccia delle liberalizzazioni; un effetto evidentemente trascurato dalla politica di allora che permise di firmare quel decreto.

Purtroppo si intravede per la prossima scadenza - 30 giugno 2012 - la fotocopia, il replay del famigerato bando dove altre 7.000 famiglie andranno ad aggiungersi alla schiera dei poveri della categoria, mentre a beneficiarne saranno solo le solite lobby.

Lo Stato, l’Erario, i Ricevitori e i Tabaccai staranno solo a guardare la disfatta di tutto il “comparto gioco”, ed è sotto gli occhi di tutti come questa disfatta  si è già verificata per il lotto, il superenalotto, la tris ed i giochi ex CONI.

Vogliamo sperare che l’attuale Governo effettui una decisa inversione di tendenza che vada verso una vera apertura del mercato, riconsiderando e riqualificando l’attuale rete dei ricevitori e che soprattutto  modifichi o innovi una normativa che dal 1999 si è dimostrata carente, inadeguata e dannosa, per i ricevitori, per le esigenze del mercato che non si è saputo o voluto soddisfare e specialmente per l’Erario che ha perso una ottima opportunità per le proprie entrate.

Ne sono prova le numerose sentenze che, da svariati tribunali su tutto il territorio italiano, fino alla Corte di Giustizia della U.E. , hanno visto soccombere lo Stato Italiano e rendere giustizia a quei ricevitori, tabaccai ed operatori che hanno avuto il coraggio di lottare e arrivare fino in fondo.

Citiamo, in sintesi, quali erano i tre quesiti che  a febbraio 2010 la III Sezione Penale della Cassazione ha rimesso alla Corte di Giustizia Europea sulla disciplina italiana delle scommesse.

Se sia conforme al Trattato dell'Unione (artt. 43 e 49) una normativa in cui sia ravvisabile "un indirizzo generale di tutela dei titolari di concessioni rilasciate in epoca anteriore sulla base di una procedura che illegittimamente ha escluso una parte degli operatori".siano ammissibili "disposizioni che garantiscono di fatto il mantenimento delle posizioni commerciali acquisite sulla base di una procedura che illegittimamente ha escluso una parte degli operatori". E tra queste disposizioni viene ricordato esplicitamente "il divieto per i nuovi concessionari di collocare i loro sportelli al di sotto di una determinata distanza da quelli già esistenti".siano ammissibili norme che prevedono "ipotesi di decadenza della concessione e di incameramento di cauzioni di entità molto elevata", qualora, ad esempio, "il concessionario gestisca direttamente o indirettamente attività transfrontaliere di gioco assimilabili a quelle oggetto della concessione".

Ricordiamo che le conclusioni che l’Avvocato Generale Pedro Cruz VILLALÓN suggerisce alla C.G.E. nel pronunciamento della sentenza sul caso Cifone (Causa C-77/10) e su quella del caso Costa (Causa C-72/10) in relazione alla compatibilità della normativa italiana (bando Bersani compreso) col Diritto dell’Unione Europea, si possono riassumere nel seguente paragrafo:

“Il sistema italiano delle scommesse è contrario al diritto dell’U.E., dal momento che perpetua l'esclusione degli operatori comunitari"


Il Sindacato Ricevitori FeLSA-CISL  è disponibile a confrontarsi e a dare il proprio contributo in un tavolo di lavoro permanente, per tutelare e migliorare la redditività della categoria, incrementare le entrate dell’Erario e soddisfare  un mercato sempre più esigente.


La Segreteria del Sindacato Ricevitori FeLSA-CISL


COMUNICATO STAMPA del 18/02/2012

Ancora una sonora sconfitta per l’Italia in Europa nel settore delle scommesse.


Infatti dopo la sentenza “Gambelli” del 2003 e  la sentenza “Placanica” del 2007, è arrivata  la sentenza sui casi “Costa-Cifone” il 16 febbraio 2012 dalla Corte di Giustizia della U.E. a fare chiarezza in modo inequivocabile sulla liceità degli operatori aventi sede in uno dei paesi dell’U.E. anche se, in base alla costante giurisprudenza della Corte stessa, spetta ai giudici nazionali verificare caso per caso la compatibilità delle norme interne con quelle comunitarie ed in situazioni di difformità disapplicare la legge italiana in favore di quella dell’U.E.

Certo tale sentenza ha prodotto subito i suoi effetti: il giorno seguente il Giudice dell’Udienza Preliminare del Tribunale di Roma, insieme alla Procura, ha praticamente assolto il titolare di un centro affiliato ad un operatore comunitario – nella fattispecie, Stanleybet - per insussistenza di reato.

E’ il caso di ricordare che, su tutto il territorio nazionale, già sono numerosissime le sentenze di assoluzione per mancanza di fatti o reati che senza giungere fino alla Corte di Giustizia Europea, hanno dato ragione a quei ricevitori-tabaccai ed operatori che hanno voluto e avuto il coraggio di lottare fino in fondo, mentre altri contenziosi sono ancora pendenti in sede comunitaria e che senza dubbio avranno giustizia  e successo come i casi sopracitati.

In sostanza, come già affermato in precedenza in altri nostri comunicati, dal 1999 ad oggi la politica e l’amministrazione dei giochi in Italia è stata inadeguata, carente e dannosa, per l’Erario che ha perso ottime opportunità, per il mercato che non è stato soddisfatto e per i ricevitori che sono stati tagliati fuori, nonostante le raccomandazioni di tutela richieste dal Parlamento.

Ci sono precise responsabilità degli organi amministrativi e di governo che non hanno voluto fare affidamento su una rete efficiente di ricevitori  che da sempre hanno servito lo Stato, ma hanno consentito con le loro scelte l’inserimento di soggetti non solo inesperti, ma spesso di dubbia provenienza.

Ci domandiamo:

  • Fino a quando durerà questo dispendioso percorso ostinatamente voluto dallo Stato?

  • E’ giusto continuare a pagare sanzioni economiche imposte all’Italia dagli organi comunitari?

  • E’ giusto sperperare ingenti quantità di denaro pubblico in un momento così difficile per il nostro paese?


Inoltre riteniamo che al momento non ci sono le condizioni per un altro bando di gara, specialmente se fatto sulla falsa riga dei precedenti, in quanto 7000 nuovi punti, attivati solo per esigenze immediate di cassa, andrebbero ad insediarsi in un mercato già sofferente per tutti, nessuno escluso. Infatti non sono stati ancora attivati tutti i punti previsti dal bando Bersani, anche se lacunoso, e si pensa di poter avere successo con un nuovo bando?

Vogliamo sperare che al più presto ci sia un tavolo di lavoro dove potersi confrontare e trovare le migliori soluzioni nell’interesse generale degli operatori, dei raccoglitori di gioco e dei ricevitori-tabaccai.

Il Sindacato Nazionale Ricevitori aderente FeLSA-CISL




COMUNICATO STAMPA del 03/03/2012


                                           A Tutte le forze Politiche e Istituzionali
-   Sindacali e Imprenditoriali
-   Providers e Concessionari
-   Raccoglitori di Gioco
-   Stampa del settore
Loro Sedi.


Oggetto: Progetto del Sindacato Ricevitori FeLSA-CISL per il 2012

       Il Sindacato Ricevitori aderente alla Felsa-Cisl riprende con grande forza nell’anno 2012 la sua battaglia a sostegno e tutela delle condizioni di vita e di lavoro  di tutti i Raccoglitori di Gioco italiani.                 
Non si tratta di un piccolo gruppo di operatori, perché in realtà sono circa 80.000 persone impegnate in questa attività, oltre l’indotto.
Il Sindacato Ricevitori FeLSA-CISL, intende concentrarsi per affrontare le problematiche dei Raccoglitori di Gioco che nel frattempo sono divenute sempre più insostenibili e al tempo stesso proporre o ricercare le migliori soluzioni che diano sicurezza e serenità agli operatori di tutto il comparto del gioco.
       
       Sinteticamente evidenziamo i seguenti punti:

  • Tutela della redditività dei punti di raccolta del gioco.di gara che recepiscano in toto le direttive europee e che non consentano la formazione di nuovi monopoli.à di scelta da parte dei Raccoglitori di Gioco del concessionario, licenziatario e/o provider con cui poter collaborare, secondo il dettato costituzionale dell'art. 41 e delle disposizioni comunitarie.di un tavolo di lavoro permanente, in comune accordo con le parti, per razionalizzare al meglio la rete dei punti vendita e la raccolta del gioco.del Registro Camerale dei Raccoglitori di Gioco, con il conseguente riconoscimento giuridico della categoria.

  • Eliminazione delle attuali clausole vessatorie dei contratti in essere e regolamentazione del rapporto con  i raccoglitori di gioco attraverso accordi collettivi nazionali di lavoro. costante su aspetti di tipo legale, fiscale, tributario, logistico e pratico, dei titolari, familiari e addetti dei punti di raccolta gioco.


Infatti crediamo che la condizione per creare la categoria dei Raccoglitori di Gioco con una alta professionalità, è la definizione di un appropriato percorso formativo. Pertanto, il Sindacato Ricevitori FeLSA-CISL lancerà una campagna per lo sviluppo di un adeguato aggiornamento professionale, utilizzando al meglio tutti gli strumenti di cui la CISL dispone, come:

Enti formativi quali lo IAL-Cisl;adatte a livello provinciale e/o regionale per svolgere gli aggiornamenti necessari;con le Istituzioni e la Pubblica Amministrazione, ecc …

Il Sindacato Ricevitori Felsa-Cisl è disponibile a cooperare con  chiunque, provider, concessionario o licenziatario, nazionale o comunitario, condivida l’obiettivo di valorizzare la professionalità degli operatori  della propria rete trasformandoli in un punto di forza qualificato e professionale.

Per il raggiungimento di tali obbiettivi e non solo, il Sindacato Ricevitori FeLSA-CISL continuerà a confrontarsi e dialogare con tutte le parti interessate, sia istituzionali e sia sindacali e imprenditoriali, alle quali rivolgiamo una richiesta di reale disponibilità e collaborazione, allo scopo di migliorare l’attuale situazione del mercato dei giochi e di conseguenza l’attività di tutte le lavoratrici e lavoratori coinvolti.

Il Sindacato dei Ricevitori aderente FeLSA-CISL

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